sabato 12 marzo 2016

CON... GIUSEPPE PANICO - ATTACCANTE GENOA PRIMAVERA E NAZIONALE U19

(di Marco Fanuli)


Molto probabilmente non sarà tra i protagonisti della prossima Viareggio Cup con il Genoa di mister Stellini, a causa degli impegni in Nazionale U19. Attaccante duttile, concreto e attuale capocannoniere (8 gol) della Primavera del Grifone, Giuseppe Panico racconta il suo momento, nell’intervista esclusiva su Promesse del Calcio.
Tra campionato e Nazionale, il classe ‘97 originario di Ottaviano (NA), spera di vivere un finale di stagione molto interessante dal punto di vista personale, sognando di indossare nuovamente e in modo stabile la maglia rossoblu della Prima squadra.




PdC: Ciao Giuseppe e benvenuto su Promesse del Calcio. Sei soddisfatto di quanto fatto in questa stagione a livello personale e dell'andamento della squadra in campionato?

GP: Sono soddisfatto. A inizio stagione mi sono posto degli obiettivi non facili, alcuni credo di averli raggiunti e altri spero di raggiungerli in questo finale di campionato. Per quanto riguarda la squadra, siamo il gruppo più giovane con molti classe ’98. Stiamo disputando una buona stagione.

PdC: 
Speravi in una vittoria nel derby? Il risultato rispecchia l'andamento della partita?

GP:
 Il risultato è giusto, nel primo tempo abbiamo avuto molte più occasioni della Sampdoria mentre nel secondo tempo abbiamo sofferto un po' perché loro sono stati bravi a chiuderci nella nostra metà campo. Poi abbiamo trovato il gol in contropiede, ma sul pareggio al volo di Calò al 90° non potevamo fare molto. Peccato, è andata così.



PdC: Il 23 agosto 2015 hai esordito in Serie A contro il Palermo. Cosa hai provato quando mister Gasperini ti ha chiesto di entrare in campo?

GP: L'emozione c'é sempre, forse un po' meno di quella avuta nella gara contro il Sassuolo (31 maggio 2015 - ndr), perché quella è stata la mia prima partita tra i professionisti. Con il Palermo ero più tranquillo, perché venivo dal ritiro estivo con la Prima squadra e ancora prima, nella passata stagione, da 3 panchine contro Atalanta, Inter e Sassuolo. Quindi ero più che altro concentrato a seguire le indicazioni del mister, mettendo da parte l'emozione.


PdC: Il tuo minutaggio in Serie A si è fermato a quella giornata. Speravi (o speri) in qualche altra occasione?

GP: Posso solo ringraziare mister Gasperini e tutta la società per avermi dato queste occasioni. Lavoro ogni giorno per migliorare, poi se arriveranno altre convocazioni sarò sicuramente molto felice, ma continuerò a lavorare per raggiungere i miei obiettivi.

PdC: Sei reduce della partita in Nazionale U19 contro la Francia. Chi tra gli avversari ti ha impressionato di più? E tra i tuoi compagni?

GP: 
Sicuramente il trequartista Jeremie Boga (Rennes - ndr), ex giocatore del Chelsea e Marcus Thuram, figlio di Lilian e attaccante del Sochaux. Ho visto tanti giocatori forti, ma secondo me questi due hanno fatto la differenza. I miei compagni sono tutti buoni giocatori e siamo un gruppo affiatato.



PdC: C'è chi ti paragona, ormai da tempo, a Ciro Immobile, sia per somiglianza fisica, per provenienza geografica e sia per caratteristiche tecniche. Ma tu, ti senti "vicino" all'attaccante del Torino oppure ti ispiri ad altri giocatori? 

GP: 
A livello fisico posso essere anche paragonato a lui, ma credo che Immobile sia di un'altra categoria. Io ho ancora bisogno di lavorare tanto per avvicinarmi ai suoi livelli quindi, al momento, non credo sia un paragone sensato. Sicuramente studio spesso i suoi movimenti, ma anche quelli di Higuain. E poi frequentando la prima squadra non posso non ispirarmi e studiare il gioco di Pavoletti e di tutti gli altri attaccanti.



PdC: Quali sono i tuoi obiettivi stagionali personali e di squadra?

GP:
 Lottare con la Primavera per raggiungere il quinto posto è l'obiettivo di tutta la squadra, anche se siamo consapevoli delle difficoltà che incontreremo da qui alla fine. Personalmente, invece, spero in una chiamata in Nazionale per la seconda fase dell'Europeo U19 per tentare di raggiungere la fase finale a giugno in Germania. Sarebbe davvero importante per me.


PdC: Ti senti pronto a giocare nel Genoa in Serie A la prossima stagione o preferiresti un prestito per acquisire maggiore esperienza? 

GP: La società ed io troveremo la soluzione più adatta alla mia crescita. Vedremo se sarà fare un’esperienza altrove o continuare il mio percorso al Genoa, che dura ormai da 5 anni e che per me è una grande soddisfazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA - 12 MARZO 2016
(foto TanoPress S.r.l.)


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