SAMUEL SOSA - 17/12/1999 - VENEZUELA

(di Marco Fanuli)





Mai sentito parlare del Deportivo Tàchira F.C.? No? Beh, allora vi confido un segreto: fino a poche settimane fa neanch'io sapevo che tipo di squadra fosse né tanto meno in che campionato giocasse. Quindi adesso, provo a darvi qualche breve informazione per recuperare il tempo perduto.



La società nasce nel 1974 dall'idea di un italiano, tifoso juventino - Gaetano Greco - che notò come nello stato di Tàchira non ci fosse alcuna squadra di calcio. La prima maglia ufficiale fu, neanche a dirlo, a strisce bianconere, ma con l'ingresso di nuovi soci in società divenne a strisce giallonere. Alla sua prima iscrizione nella massima serie venezuelana (la Primera Divisiòn Venezolana) centra un incredibile primo posto guadagnandosi il soprannome di "El equipo que nació Grande" (La squadra che nacque Grande) proprio a sottolineare la prima grande impresa della società. Da lì in poi altri 8 titoli (7 campionati e un coppa nazionale).




Fatto questo breve ma doveroso passo indietro storico, ci concentriamo adesso sull'attualità. Il Deportivo Tàchira, vive un momento difficile della sua storia, stazionando nelle parti basse della classifica, ma può vantarsi di aver fornito alla nazionale venezuelana U20 - finalista del Campionato del Mondo di categoria in Corea del Sud - ben 5 elementi della rosa a disposizione del tecnico Rafael Dudamel. Tra questi, anche Samuel Sosa, esterno sinistro di centrocampo classe '99, molto abile e fluido nella corsa (nelle praterie che si aprono nel campionato venezuelano), per questo adattabile anche come ala d'attacco o addirittura come terzino. Ma le qualità del giovane talento non si fermano al solo aspetto atletico. Mancino raffinato, ha nei calci da fermo un'arma in più su cui puntare: chiedere al portiere uruguaiano Mele che al novantesimo dei quarti di finale del Mondiale U20 si è visto trafiggere proprio da una sua pennellata sotto la traversa. 


Oltre alla capacità di assistere i compagni d'attacco possiede una buona lettura di gioco: schierabile anche in posizione di mezz'ala, ama partire da dietro e sviluppare l'azione in velocità dialogando con i compagni. Un profilo sicuramente ancora un po' acerbo (vista anche la giovane età) ma comunque interessante e con enormi margini di miglioramento.




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